E' la necessità di esprimere un pensiero o esporre un sentimento, quello che molte volte rivela l’artista che portiamo dentro di noi; da una delusione d’amore o da una bugia sono sorti i migliori boleri. Mi è stato impossibile sostenere gli ormeggi della creazione, sempre cercando la verità, la mia verità, sublime o stupida, quella che ho bisogno di lasciare andare senza che mai nessuna mi rimanga dentro.

Passare dal movimento vivo e tridimensionale del corpo, alla figura statica; o alla parola e all’eloquenza del silenzio, aumenta la sfida e la costante necessità di creare, è più piacevole del risultato stesso dell’opera.

La fotografia è raccogliere quello che per me è importante e che stimola la scoperta, nascosto agli occhi degli altri, o che passa inosservato. E’ proporre un cammino differente.

BOTEBOTEVA (Progetti Prossimi)

Un lavoro con il tema dell’immigrazione, con una visione dei perché e delle sue conseguenze.

Series

INTIME MONTAGNE

Prima Mostra personale, febbraio 2017, Svizzera.

Dalla trasparenza delle ombre sopra la solidità degli estremi del corpo, sorgono curve, salti, rilievi che creano montagne, cascate, labirintici spazi.    

 


CAMMINI INTERROTTE

Proposta dove il dramma del quotidiano s’intreccia con concetti e con la forza delle immagini catturate nella sincerità dell’istante.


LA DANZA sola

É un percorso per differenti palcoscenici, tutte le foto sonno fatta dal vivo.


DUETTI E SIMILITUDINI

É un'idea che si basa sul libro Tecnica di Passo a Due, e anche se la danza classica è alla base del libro, comprende tutti i miei sforzi nel dare una visione generale di alcuni aspetti tecnici del passo a due.

 

Le fotografie sono state raccolte in di più di sei anni di lavoro in una pluralità dinamica di scenari, un teatro del 1800, una sala da ballo o una piazza aperta. Tra i décalé, prese con posizioni quasi assurde, si cercato di dare una panoramica delle possibilità del passo a due. Senza barriere di stili, sia classici, contemporanei, neo-classici; senza limiti di genere, uomo-donna, donna-donna... psi è preferito non soffermarmi nella codificazione che a volte soffocano la libertà d’interpretazione e della creazione stessa, cercando di amplificare l'armonia, la conversazione, la complicità dei due artisti che si fondono in un luogo d’incontro per godere e arrivare ad un punto, dal quale si è partiti: la Danza.


Variazioni sopra il tutu

Questa Serie parte da corpi scolpiti, tutù e movimenti. Ho iniziato esitante, avevo visto dei lavori sul palcoscenico di tutù con torsi nudi, però man mano che andavo avanti, le idee cominciavano a nascere, dovevo correre dei rischi e cose tanto assurde quanto belle.

 

Dalla prima sessione ho sentito una certa inquietudine nel tutù, che si muoveva ... a un certo punto non ha resistito ed è saltato fuori, ha cominciato quasi senza controllo a percorrere il corpo delle modelle, ho camminato per le braccia, ho attraversato un collo, poi il petto, ha incrociato due corpi esigendo un abbraccio e ha assunto una serie inquieta di pose che si sono arricchite ad ogni clic.

 

Quello che è iniziato come ballerini con il tutù, è giunto per essere letto come tutù con ballerini, da qui il titolo della serie.